Il Cagliari è veramente una sorpresa?

 

 

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La vittoria di domenica contro la Spal ha proiettato il Cagliari al quinto posto, suggellando il cammino pressoché perfetto dei rossoblù che si sono saputi riprendere al meglio dopo le sconfitte casalinghe nelle prime due giornate e pur mostrando un gioco non esattamente spumeggiante hanno inanellato una serie notevole di risultati positivi.

Una partenza negativa che unita ai gravi infortuni subiti da Cragno e Pavoletti avrebbe potuto buttare giù chiunque, ma che proprio il grande carattere dei rossoblù ha saputo prendere come un occasione per alzare il livello, resistendo contro avversari come Napoli e Roma e portando a termine senza tanta fatica impegni più agevoli come i match come Spal,Genoa e Parma.

Il Cagliari infatti non ha ancora mostrato un gioco spumeggiante e attrattivo, ma ha saputo essere(dote non banale) estremamente cinico nella gestione delle partite, e nonostante spesso abbia subito (anche nell’ultima gara) gli avversari, alla fine ha fatto fruttare un organico di qualità nettamente superiore alle contendenti in ottica salvezza, un’ottica che al giorno d’oggi sembra calzare stretta ai rossoblù.

Un organico, dicevamo, formato da un interessante mix di giocatori di categoria, giovani promettenti e veri e propri crack..

Partendo da Robin Olsen che dopo una stagione dove sembrava essere stato travolto dalle incertezze della Roma di Di Francesco ha sin’ora sostituito alla grande un portiere come Cragno, che veniva da due stagioni importanti ed era in rampa di lancio anche in chiave azzurra.olsen

In difesa a spiccare sono un sicuro capitan Ceppitelli presente anche in zona gol, e il rientrante (seppur sempre in prestito) Luca Pellegrini, già convocato da Roberto Mancini e pilastro dell’under 21 di Nicolato, terzino grintoso, con grandi doti fisiche e atletiche che se dovesse trovare continuità di rendimento potrebbe essere importante anche per la Juventus, che se lo è aggiudicata nell’ultima sessione di mercato.

In mezzo sono stati due gli uomini chiave di questa prima parte di stagione, entrambi parlano la lingua di Cervantes e Galeano, entrambi sono nati e cresciuti  in riva al Mar de la Plata ed entrambi si sono ritrovati nuovamente in riva al mare, ma stavolta quello della Sardegna, stiamo ovviamente parlando di Lucas Castro e Nahitan Nandez.

Il primo, che conosce da tempo i meccanismi del 4-3-1-2 di Maran, regala al Cagliari la qualità necessaria negli ultimi 30 metri e sembra ridurre l’energia e la frenesia di un centrocampo di veri e propri mastini, donando col suo ritmo da milonguero e da musicista provetto un’armonia speciale alla manovra offensiva rossoblù.

Nandez è una sorpresa soltanto per coloro che non lo conoscevano, un giocatore coraggioso, dotato di abnegazione e atletismo formidabile, un vero e proprio “leon”(questo il suo soprannome in maglia xeneixe)che era riuscito a diventare l’idolo della Bombonera.

25-08-2019 Cagliari, Calcio Serie A 2019/20, Sardegna Arena, Cagliari vs Brescia. Foto Gianluca Zuddas per Cagliarinews24.com. Nella foto: Nandez

 

Un giocatore con grande esperienza internazionale, che ha giocato un mondiale e una Copa America con la sua nazionale,una finale di Copa Libertadores con il Boca e che sin’ora sta scrivendo con grandi risultati una nuova pagina dell’eterna storia d’amore tra il Cagliari e l’Uruguay.

Davanti Joao Pedro e Simeone corrono, pressano e segnano, unendo ad un grande lavoro per la squadra un’ottima efficacia in zona gol, infatti hanno segnato in due la metà dei gol rossoblù e al momento non stanno facendo rimpiangere colui che era stato il vero trascinatore del primo Cagliari di Maran: Leonardo Pavoletti.

E Nainggolan? Il Ninja sembra essere finalmente tornato ai suoi livelli, si è ripreso dagli infortuni, ha recuperato una condizione ottimale, fiducia nei propri mezzi e si sta perfettamente calando nella parte di vero e proprio referente della piazza.Nainggolan.Cagliari.calcia.2019.20.750x450

 

Ad ogni tackle e ad ogni scatto la Sardegna Arena ruggisce col suo condottiero, e se poi inizia anche a fare gol come quello di Domenica…

Aspettiamo quindi di vedere l’evoluzione dei ragazzi di Maran, col tecnico veneto che predica umiltà, serenità, ma è altamente consapevole che il materiale umano a disposizione è importante e potrebbe consentirgli di puntare ben più in alto del decimo posto.

Con quel sogno che ancora nessuno pronuncia, ma che inizia a far capolino nei cuori dei tifosi rossoblù, un sogno che sa d’Europa, di emozioni che il Cagliari e i suoi tifosi non vivono da ormai 25 anni e che hanno tanta voglia di riassaporare.

Il Cagliari è veramente una sorpresa?ultima modifica: 2019-10-22T21:42:20+02:00da pietroserusi
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