Abrazame hasta que vuelva Roman…

 

Una preghiera laica, una richiesta di mutuo affetto in attesa di un ritorno che ha contorni tra il biblico e l’epico, il ritorno a casa di colui che tante gioie aveva dato a quelle quattro mura, il ritorno in patria di chi nonostante anni di fango e silenzi reciproci quella patria ce l’ha tatuata per sempre dentro al cuore, un amore dimostrato con i fatti, sempre.

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Ma ci sono volte in cui le preghiere vengono esaudite, ieri a 2038 giorni di distanza dal suo commovente addio alla Bombonera, Juan Roman Riquelme è tornato a far parte del mondo Boca, senza calzettoni e la sua numero 10, ma col compito dietro una scrivania di riportare alla gloria una squadra che ormai da anni è costretta a festeggiare come vittorie le sconfitte degli odiati rivali del River.

Una discesa in campo improvvisa quella dell’ex fantasista di Don Torquato, che ha saputo spostare gli equilibri delle elezioni presidenziali del Boca, il suo appoggio alla lista Identidad Xeneize presieduta dall’ex presidente Jorge Ameal ha consentito a quest’ultimo una vittoria abbastanza comoda e un ritorno agevole alla presidenza, dove sarà affiancato dai due vicepresidenti, il presentatore televisivo e speaker Mario Pergolini e ovviamente “El Mudo” che si farà carico del settore prettamente calcistico.

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Da sinistra a destra, Riquelme, Ameal e Pergolini(nella foto)

 

Identidad Xeneize non è un nome banale per una lista, il Boca viene dai due mandati della gestione Angelici, tanto fruttuosi in campo commerciale ed economico quanto deludenti dal punto di vista della gestione sportiva.

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Daniel Angelici(nella foto), presidente uscente del club

 

Un club che come ha affermato lo stesso Ameal è ormai un’azienda, trincerato nella sua condizione di competitività ma ormai assente da tempo dai podi che contano, con l’onta della finale di Madrid impossibile da cancellare.

Ma Riquelme non sarà da solo in questa impresa, l’idea dell’ex fantasista infatti è creare una sorta di organo collegiale composto da vecchie glorie del Boca per gestire la parte calcistica, i vari Bermudez, Cascini, Delgado aiuteranno Roman nelle funzioni manageriali, mentre un’altra bandiera del club di Buenos Aires come Sebastian Battaglia dovrebbe svolgere la funzione di secondo del prossimo allenatore degli Xeneizes che si vocifera essere Miguel Angel Russo, vincitore nel 2007 dell’ultima Copa Libertadores del club.

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Miguel Angel Russo(nella foto) con in mano l’ultima Copa Libertadores sollevata dal Boca

 

Una competizione che tra fine anni 90 e inizio anni 2000 era l’habitat naturale della squadra ma che oggi è diventata una vera e propria ossessione, oltre che il fulcro dei toni aspri della campagna elettorale.

Accuse che sono volate specialmente tra Riquelme e quel Tano Angelici colpevole secondo il diez di essere non tifoso del Boca, accusa prontamente ricambiata dal presidente uscente che sosteneva la lista “La mitad mas vos” capitanata dall’ex tesoriere Christian Gribaudo, uomo di fiducia suo e del partito di ispirazione “macrista” che da anni vige nel club.

Tornando al campo Riquelme e il nuovo direttivo troveranno una squadra in testa al campionato ma nettamente bisognosa di rinforzi per tornare alla vittoria in campo internazionale, i nomi più gettonati sono quelli del”Barbaro” Paolo Guerrero ma anche di ritorni di ex come Gaitan e Banega.

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Paolo Guerrero(nella foto), potrebbe essere il nuovo 9 del Boca.

Uomini di esperienza e vincenti sul campo, glorie dietro la scrivania, per tornare a quella gloria che compete al club tifato dal 51% degli argentini, per riportare alla Bombonera quella coppa che manca da ormai troppo tempo.

Questo è il metodo Riquelme, dalle parti della Casa Amarilla è iniziata la rivoluzione del Mudo, Roman ha vuelto.

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Abrazame hasta que vuelva Roman…ultima modifica: 2019-12-17T19:52:59+01:00da pietroserusi
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